“Face The Challenge” Review by Rock’em All Webzine (ITA)

Posted: January 28, 2014 in Reviews
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Rock 'em AllGli Showdown Boulevard sono un’infuocata band milanese che sa perfettamente cosa vuol dire fare musica e soprattutto far incendiare gli animi. I musicisti, che nei primi mesi del 2012 hanno dato vita a questo progetto, provengono tutti da altre bands e non di poco conto, quali A-Pon74, Warnipples e Jailhawks. Gli Showdown Boulevard sono quindi Stevie Anders, Manguss e Andy Pontremoli, i quali, uniti sotto questo appellativo, a settembre del 2012 hanno inciso e messo in circolazione il loro primo lavoro auto-intitolato, e, mantenendo il loro impegno credendoci fermamente, sono arrivati a proporci questo ultimo nuovo disco sotto l’etichetta Sinners&Saints Records. Rapidi, veloci, precisi. Mettono in piedi una formazione e subito partono con un album e poi un Ep e poi un altro full-length album. Stando ai fatti devono per forza essere meritevoli e con una gran voglia di fare, creare e sperimentarsi.

Infatti, “Face the challenge”, composta da 11 tracce, dal quale trasuda vera potenza rock, dice tutto a proposito della grinta insita negli animi dei musicisti. Quel tocco elettronico ad aprire il disco ti dice quanto la musica possa essere sconfinata e quanto si possa giocare con suoni e melodie non proprio appartenenti al classico hard rock, sprovvisto in genere di suoni sintetizzati. Uno sfociare impetuoso in riff elettrici e graffianti fa salire la temperatura. “Run Away” suona esattamente come i sentimenti richiedano di essere esplicitati. Un ritmo coinvolgente ti porta alla fine di questi 4 minuti e mezzo per lasciarti scivolare nella mani della traccia successiva.

“Collapsed World”. Si gioca di effetti che rendono ancora più interessante una musica già di per sé tosta. Per qualche verso mi riporta alla mente la musica sperimentata dai Limp Bizkit nell’album “Results may very”. Il terzo pezzo “Welcome to my mind”, anche questo, rende perfettamente l’idea di ciò che vogliono esprimere con un tono decisamente più tranquillo. Proseguendo nell’ascolto troviamo “Wherever we go” e subito dopo “Voices”. Due pezzi differenti ma che sempre mantengono la loro tipica atmosfera a metà tra il cupo e il marziale. La sesta traccia “I hope” parte con chitarre che ricordano gli Ac/Dc ma volgono verso qualcosa di assolutamente innovativo che poco centra con le leggende del Rock. Così, con lo stesso spirito scorrono “Free to dream (again)” e “The clock strikes twelve”, per giungere a uno dei pezzi che ho trovato più musicalmente interessanti di questo loro “Face the challenge”, ovvero “Cheater”. E ora si va a concludere con gli ultimi due brani “Catch me if you can” e “Wake up” dal sapore decisamente Alternative.

Un gran bel progetto formato da ragazzi con un passato che sanno scrivere musica. Interessante e coinvolgente viaggio nel Hard Rock un po’ rivisitato. Le diverse sfumature all’interno, fanno immergere e riaffiorare ciò che più segretamente è radicato in noi, tra le inconsce dinamiche forme delle nostre emozioni.

Etichetta: Ghost Record Label – 2013

Tracklist: 1. Run Away 2. Collapsed World 3. Welcome To My Mind 4. Wherever We Go 5. Voices 6. I Hope 7. Free To Dream (Again) 8. The Clock Strikes Twelve 9. Cheater 10. Catch Me If You Can 11. Wake Up

(by Melodhy R.)

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