UndergroundZine (ITA)

Posted: October 25, 2012 in Reviews
Tags: , , ,

La band “nasce” dalla fusione di musicisti attivi già dal 1994, i ragazzi decidono che il tempo è giunto per far del sano hard rock senza troppi fronzoli. La band “figlia” delle sonorità di fine anni 80 presenta un hard rock classico, ma non scontato, interessante e con un groove di altri tempi. Molto spesso il meglio non è nella ricerca eccessiva di contaminazioni, e Showdown Bulevard lo dimostrano con questo album che recupera lo spirito sleazy del rock duro nonché quelle scelte di arrangiamenti particolarmente sornione e anche radio oriented.
Questa scelta è tutt’altro che banale e tutt’altro che “commerciale”; si sente il feeling e l’anima che il gruppo mette in tutte le canzoni. Provo a fare una piccola carrellata delle canzoni, dato che a livello tecnico non ho trovato alcuna pecca, quindi proverò a darvi le emozioni che ho sentito durante
l’ascolto:
L’album si apre con l’intro effettata “Dawn On Showdown Boulevard” che potrebbe anche richiamare molto le goliardate dei “Queens Of The Stone Age”. La cosa però non deve ne stupire e men che meno dar già il “voto” del lavoro della band perché con “ Ice Man” gli Showdown Boulevard sparano ad alzo
zero con il cannone della loro forza; sfoderando, quello che ho scritto poco sopra, il spirito sleaze e scanzonato delle band culto degli anni 80 e 90 del genere. Di seguito abbiamo “Motherfucker Like You” dimostrazione udibile che la band si “espone” a sonorità più pesanti ed heavy. Il primo singolo che la band decide di estrapolare dal loro lavoro è “Hands On The World” so che ha riscosso una discreta fortuna nelle radio americane. Passo poi a quello che per me potrebbe essere una altra canzone da singolaccio spettacoloso e cioè “ Show No Mercy “ per la combinata strofe aggressive e ritornello strappa lacrime. Divertente e con un gusto abbastanza d’annata è “Mary Jane”.
Immancabile la ballatona in un cd hard rock, sapete la canzone da “ballo della piastrella” o da “pomiciata selvaggia” , bene in questo cd avete da decidete con quale ballare e con quale pomiciare, dato che ne avete ben due “So Bad” e “Last Night In Paris”. Quest’ultima ha un cameo in fisarmonica de “la Vie en Rose” a conclusione di canzone.
Abbiamo anche un “Who Dares Wins” che risulta ben scritto e strutturato, ricco di stop and go e di varietà. Credo che i Showdown Boulevard non abbiano collegamenti con i gruppi speciali di esercito ed aviazione, in special modo con quelli del regno unito, dato che il titolo della loro canzone è il motto usato dalla S.A.S. (ma non solo da loro).
A chiusura di recensione oltre ad esortarvi ad acquistare il loro album, vi faccio presente che per ora il loro album è reperibile solo in forma cibernetica, in attesa di valutare la stampa fisica. Mi chiederete “ allora se è così bello come mai non sei andato oltre 85?” il fatto è che come unica pecca trovata il fatto di non aver già previsto delle copie fisiche crea secondo me non poche problematiche.
Alessandro Schumperlin

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s